Ministeri per la Gestione Cristiana della Vita

Newsletter GCV – 12-2018

MINISTERI PER LA GESTIONE CRISTIANA DELLA VITA

NEWSLETTER TRIMESTRALE DELLA DIVISIONE INTEREUROPEA

n. 12/2018

Paura – impedimento alla generosità

“Avevo paura …”

Mat. 25:25 (prima parte)

La paura fa parte della nostra esistenza, non tiene conto dell’età o della categoria sociale. È entrata in questo mondo insieme al peccato e ci libereremo da essa solo quando il peccato sarà sradicato. Ci sono tanti modi in cui la paura si manifesta: paura della solitudine, falli-mento, rifiuto, malattia, e in questa lunga lista è inclusa anche la paura di non perdere, la paura di essere generosi.

Le paure dominano la nostra immaginazione, paralizzano la nostra spiritualità e ci rubano la gioia di una vita piena.

La nostra sfida è scoprire le nostre paure e trovare la risposta che viene da Dio.

Le persone più potenti della Bibbia hanno affrontato questa emozione negativa. Abramo è solo uno di loro, e Dio lo assicura incoraggiandolo: “Abramo, non aver paura”. Gen 15: 1

Dio è la risposta a tutte le nostre paure; ecco perché l’espressione “Non aver paura” è ripetuta 300 volte nella Bibbia! Naturalmente la paura è spesso legata al futuro, ma Dio ci assicura che possiamo fidarci della sua premura, del suo amore e della sua fedeltà.

 

La fonte delle nostre paure è: un’immagine sbagliata di Dio.

Nel suo ultimo sermone, Gesù Cristo parla dei segni del Suo ritorno, ma anche di come essere preparati per questo evento. Vale la pena studiare queste parabole dal punto di vista dell’amministrazione, per capire quale ruolo importante gioca questo concetto nel rispondere alla domanda più importante: come dovremmo essere pronti?

Ci fermiamo solo alla parabola dei talenti e quello che ci interessa è ciò che sta dietro l’azione dei primi due schiavi che Gesù definisce “buoni e fedeli”, mentre il terzo è visto come  “malvagio e pigro”.

L’immagine sbagliata che aveva del suo padrone provocava paura. E la paura paralizza, porta l’uomo a non fare nulla.

La cosa più importante è avere un’immagine corretta di Dio, del suo carattere e della sua generosità.

La paura non è altro che la radice dell’egoismo. Non solo l’avidità blocca la generosità, ma anche la paura.  La paura di perdere e/o di avere meno è un ostacolo al dare, che si tratti d un

coinvolgimento relazionale, emotivo o anche materiale.

 

Dio è la risposta a tutte le nostre paure.

Tale prospettiva è stata condivisa dai primi due schiavi. Il maestro è buono ed amorevole, quindi vogliamo lavorare per espandere la sua ricchezza.

Una punizione dura?

Alcuni potrebbero considerare la punizione di “lanciare nell’oscurità esterna” troppo dura e incompatibile con l’immagine di un Dio pieno di amore.

Il servo infedele non ha rubato il talento, l’ha semplicemente nascosto e restituito al maestro. Perché dovrebbe essere punito così duramente?

Gesù usa nelle sue parabole immagini familiari, note, per trasmettere le profonde verità su Dio e sui suoi piani.

Ecco perché dobbiamo capire che Gesù non intendeva darci una lezione sugli investimenti finanziari. Parla del suo regno, che ha fondato attraverso il suo sacrificio al Golgota.

I talenti sono le opportunità che Dio prepara, in base alle capacità che ci ha dato, di contribuire all’espansione del Suo Regno.

Il suo Sangue è stato sparso sul Golgota e questo ci rende responsabili.

I timorosi si stanno escludendo da questo Regno, per il loro atteggiamento, secondo quanto Giovanni ha scritto nell’ultimo libro della Bibbia. (Apoc. 21: 8)

 


Ioan Campian Tatar

Direttore della Gestione Cristiana della Vita

c/o EUD