Il consiglio di NOVEMBRE (2018)

Per Dio non esiste nessuna casta

Non dovremmo mai essere freddi o antipatici soprattutto nei confronti dei poveri.  Dobbiamo manifestare cortesia, simpatia e comprensione per tutti.

Un esplicito favoritismo nei confronti dei ricchi dispiace a Dio.  Si disprezza Gesù quando si disprezzano i suoi figli che sono in difficoltà. Essi non sono ricchi secondo i parametri della nostra società, ma sono cari a Dio.   Dio non fa nessuna distinzione di ceto.  Per Lui non ci sono caste. Ai suoi occhi gli uomini sono semplicemente degli uomini, buoni o cattivi. Nel giorno del giudizio la posizione, il ceto o la ricchezza non incideranno affatto.   Gli uomini saranno giudicati dal Dio onnisciente secondo la purezza, la nobiltà e l’amore espresso nei confronti del Cristo. (…).

Cristo ha dichiarato che il Vangelo doveva essere predicato ai poveri.  La verità non esprime una tenerezza così completa come quando è annunciata ai poveri e ai diseredati. E’ allora che il messaggio del Vangelo risplende in tutta la sua chiarezza, illumina la capanna del contadino e la semplice casa dell’operaio.  In esse vi abitano gli angeli di Dio e la loro presenza trasforma in un lauto pasto il tozzo di pane e il bicchiere d’acqua.

Coloro che sono stati trascurati e abbandonati dal mondo vengono elevati agli onori di figli e figlie dell’Altissimo.  Essi godono di una posizione più importante rispetto a tutte quelle che la società potrebbe accordare, sono seduti con Gesù nei cortili celesti. Possono non avere dei tesori sulla terra ma hanno trovato comunque la perla di gran prezzo.


“Consigli sull’economato cristiano” E.G.White – Ediz. AdV